Gioco di carte strategico cyberpunk full-stack, con un assistente in gioco che risponde citando le carte reali del database.

Un gioco di carte vive di dettagli esatti: costo, statistiche, effetto, interazioni fra carte. Un assistente che risponde a queste domande andando a memoria produce risposte plausibili e sbagliate, che in un gioco competitivo valgono meno di nessuna risposta. E c'è un secondo problema, meno visibile: un progetto nato come esame, ma pubblicato online con registrazione, ha utenti veri, quindi obblighi veri.
Il Terminale Zero Point riceve la domanda e, quando serve un dato, chiama uno strumento di ricerca sul database delle carte con i filtri che ha estratto dalla domanda: tipo, costo, statistiche, ordinamento. Sintetizza poi la risposta sui risultati veri, in streaming, restando dentro il personaggio. Se una carta non esiste, non la inventa: non la trova.
Il punto riutilizzabile è la scelta di far interrogare al modello un database strutturato invece di riassumerglielo nel prompt. Quando i dati hanno campi e valori precisi, un catalogo prodotti, un listino, uno scadenzario, una ricerca per filtri dà risposte verificabili e resta corretta quando i dati cambiano, mentre un contesto incollato nel prompt invecchia il giorno dopo. È l'approccio complementare al recupero semantico su documenti: quello serve quando l'informazione è in un testo, questo quando è in una tabella.
Hai dati strutturati che vorresti poter interrogare a voce, con risposte verificabili invece che plausibili? Posso aiutarti a costruirlo.
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